Quante
volte è opportuno effettuare la sanificazione degli spazi comuni all'interno e
all'esterno del condominio?
La pulizia e l’utilizzo delle corrette misure d'igiene
degli ambienti costruiti rappresentano un punto cardine nella prevenzione della
diffusione di SARS-CoV-2.
Cosa è necessario fare per ridurre il
rischio di contagio?
A questo quesito rispondo citando le indicazioni fornite dall'Istituto Superiore della Sanità:
- limitare
l’esposizione;
- igienizzare
correttamente le mani;
- utilizzare
correttamente i dispositivi medici e i DPI (dispositivi di protezione
individuale);
- sanificare le
superfici e gli ambienti.
Quindi, come possiamo notare, l'Istituto Superiore
della Sanità (ISS) indica fra le varie misure di contenimento del rischio
di contagio la SANIFICAZIONE DELLE SUPERFICI E DEGLI AMBIENTI.
Ma quanto permane sulle superfici questo virus?
Non vi sono al momento motivi che facciano supporre che la sopravvivenza del virus SARS-CoV-2 nell'ambiente possa essere diversa da quella di altri coronavirus umani come SARS-CoV e MERS-CoV.
In generale, i coronavirus umani possono rimanere
vitali e mantenere la capacità infettante su superfici inanimate a temperatura
ambiente per un periodo variabile da 2 ore a 9 giorni (8), a seconda del
contesto analizzato (vedi a tal riguardo la tabella sottostante).
Tuttavia, non è possibile definire con precisione il tempo di sopravvivenza in quanto condizionato da diversi parametri come il tipo di vettore, l’umidità residua, la temperatura, la presenza di materiale organico, la concentrazione virale iniziale, la natura della superficie sulla quale il virus si deposita.
Il Ministero della Salute, nella circolare 3190 del 3 febbraio 2020, ha chiarito la responsabilità del datore di lavoro (ed per traslato, dell'amministratore di condominio) in merito alla tutela dei lavoratori per limitare la diffusione del Covid-19 ed ha inoltre invitato tutti ad adottare le comuni misure preventive.
Quali sono le misure preventive da mettere in
atto nel condominio?
Le misure comuni preventive sono:
- il lavaggio frequente delle mani, il quale è fondamentale per la
prevenzione delle infezioni;
- igienizzare tutte le superfici con prodotti specifici;
- evitare contatti stretti e protratti con persone che presentano
sintomi influenzali;
- adottare tutte le misure di prevenzione che il datore di lavoro
ritiene necessarie.
In bacheca
Gli amministratori di condominio, hanno quindi il
dovere di divulgare tutte le informazioni necessarie da adottare per prevenire
la trasmissione del coronavirus. Affinché tutti i condomini e i fornitori del
condominio vengano messi al corrente sulle istruzioni date dal Ministero della
Salute, l'amministratore può stampare una copia delle raccomandazioni elencate
ed affiggerla in bacheca o in luogo di passaggio e ben
visibile da condomini e terzi al condominio.
In ascensore uno alla volta
Oltre alla raccomandazione inerente al lavaggio
frequente delle mani, è consigliabile che l'amministratore vieti l'uso
contemporaneo dell'ascensore a più persone, proprio per evitare i contatti
stretti e rispettare l'obbligo di mantenere la distanza di 1 metro tra le
persone.
I dipendenti
Nei confronti di coloro che operano come dipendenti
all'interno del condominio (custodi degli stabili, addetti alle
pulizie, giardinieri, addetti ai vari servizi) è importante che
l'amministratore si assicuri che siano tutti dotati dei dispositivi
di protezione (guanti, mascherine...).
L’impresa di pulizia
È importante, inoltre, che l'amministratore concordi con la ditta delle pulizie
i prodotti da utilizzare per sanificare periodicamente tutti gli spazi e le
superfici dell'edificio.
Ma quante volte è opportuno procedere quindi alla sanificazione degli spazi comuni?
Va detto che l'intervento di sanificazione non serve ad eliminare completamente il rischi di contagio.
Fatta la sanificazione una sola volta è in grado di
eliminare eventuali tracce del virus nei cortili e negli androni, ma basta
davvero poco perché il virus torni a circolare nuovamente.
L'unico caso in cui varrebbe la pena fare una
sanificazione è quello in cui si siano verificati casi di persone
affette da Covid-19 nel condominio, magari con tanto di intervento di
ambulanza e sanitari all'interno del condominio stesso; in questo caso gli
amministratori sono obbligati a contattare il Comune e a
seguire scrupolosamente le indicazioni che gli vengono fornite e
che possono variare da Comune a Comune.
Insomma,
in assenza di un provvedimento del Comune o di casi di contagio all'interno del
condominio, meglio una pulizia più frequente delle aree più sensibili,
quali maniglie, corrimano, pulsantiere di citofono e ascensore, interruttori
della luce e cassette della posta, che andrebbero pulite con alcol o
candeggina regolarmente.
CON
QUALE FREQUENZA?
Dipende
dal numero di persone dello stabile ma, potendo, l'ideale sarebbe
sanificarlo una volta al giorno.
Spero di essere stato chiaro ed
esaustivo nel rispondere al quesito postomi.
Buona giornata!


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